7° Meeting - QuellidelleST@RS

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da completare!

Località: Circeo
Base: Terracina (LT)
Periodo: dal 19 al 21 aprile 2013
Partecipanti:


Cronache zavorrine.

Preludio
Un Meeting al mare!! Nella terra che ha visto le gesta di Ulisse, della maga Circe e di Polifemo. Si continua con la nuova tradizione dove qualcuno si candida ad ospitare il Meeting e questa volta si sono offerti i “sola” Enzo55 e zavorrina Elvira. Tempo più che buono, a parte il sabato mattina con una leggera pioggia che fortunatamente è durata poco. Siamo in tanti anche questa volta, e possiamo dire di aver inaugurato il primo Meeting “mordi e fuggi”, o “pendolare” o chiamatelo come volete, resta il fatto che ogni mattina e ogni sera c’era chi andava e chi veniva e il tutto si mischiava allegramente. E poi, rivedere tutti gli amici, farsi quattro risate e passare insieme 2/3 giorni a zonzo per città e paesi nuovi. Insomma: il Meeting!!

LA CRONACA
Il 19 aprile
Giornata attesa da tanto, soprattutto perché dovrò fare da scorta al gruppo emiliano!!! Appuntamento al benzinaio Q8 sull’Appia dopo l’uscita dal raccordo alle ore 16. Io, Tiz, Cucciolone e Ronin attendiamo per ben 1 ora in un distributore che non aveva nulla, ne bar e ne bagno, dove nessuno si fermava, con un caldo bestia in pieno abbigliamento da moto, chiaramente. Dopo un’ora arrivano Gando, Giordano e Emanuela, Denis e Daniela e Virginio e Paola. Saluti, abbracci, baci e partenza per Terracina attraverso i Castelli Romani e la Fettuccia. L’albergo ci accoglie con affetto, troviamo Sasa e Rosetta ad attenderci e nella sala da pranzo spicca un cartello grande con scritto “ST@RS”. Cena a base di pesce, per la grande felicità dell’uomo pinna detto Vriginio. Poi a ninna in attesa del giro del venerdì, nella speranza che tutti arrivino puntuali.

Il 20 aprile
La mattina del venerdì alla spicciolata arrivano gli altri partecipanti: Cesare, Fabrizio e Rita, Stefanino, Paolo, Marzio, Alessandro (Iskandar), Lorella e Luca. Si parte velocemente perché abbiamo già perso un po’ di tempo, destinazione Gaeta. Purtroppo c’è la coincidenza con la fiera del mare ed il giro inizialmente scelto salta; cerchiamo di riprenderlo attraverso il superamento di un monte, ma la strada finisce e inesorabilmente si torna indietro. Lungomare di Gaeta, deviazione per Itri e direzione Campodimele. Caffè, bisogni corporali e via per Fondi, Itri (di nuovo ma per un'altra strada) e panoramica, poi Terracina per pranzo sul mare. Siamo tutti seduti su una veranda praticamente sul mare, davanti alla spiaggetta di Terracina, con dietro Pisco Montano (la montagna nel logo) e a destra sullo sfondo il porto. Buonissime pietanze, cortesia nel servizio e leggero ritardo nella ripartenza.
Da Terracina ci dirigiamo a Sperlonga per curiosare tra i vicoli bianchi del centro storico. E’ qui che apprendiamo dell’incidente di Enzetto e Lilli. Ci si è rovinato il Meeting. Fabrizio e Sasa vanno con la macchina a recuperare moto e passeggeri, io e Tiz andiamo all’ospedale di Latina per visionare i danni. Fortunatamente Enzo riporta dolori sparsi ma nulla di grave, mentre Lilli costole fratturate e bacino incrinato: 40 giorni di immobilità. Grazie all’intervento di Paolo si riesce a recuperare il GS e farlo portare a Latina, dove verrà poi sistemato successivamente. Nel frattempo il giro del venerdì è andato avanti grazie a Cesare che ha portato il gruppo nelle mete stabilite, fermandosi per una visita alla bellissima Abazia di Fossanova.
Ci si rivede in albergo, dove dopo una doccia ci sistemiamo per la cena a base di pietanze di terra. Tutto fila liscio con tante risate ed un pensiero a Enzetto e Lilli che sono rientrati a Roma tramite il fratello di lui che li è andati a prendere. Caffè, grappa e un arrivederci alla mattina seguente ore 09,00.

Il 21 aprile
Sabato mattina è la fotocopia del venerdì: siamo in attesa di Alessandro e Alessia, Alberto, Nicola, i Tafrada li beccheremo per strada al bivio di Maenza e poi il trio “monnezza” e precisamente Davide Fortunato, Bubba64 e il papà Massimo!!!! Arrivano al limite dell’orario, uno con la targa in mano e un altro con i fili della batteria al vento e Bubba che deve controllarli tutti e due. Poi, quando siamo finalmente pronti, echeggia il solito urlo improvviso “DEVO FARE BENZINA”. Quindi, una parte cospicua va dal benzinaio ed i rimanenti motociclisti previdenti e con il pieno già fatto il giorno prima si squagliano al sole in attesa dei calmi ritardatari. Si parte e cosa succede??? Appena si inizia a salire verso Campo Soriano sono spariti Bubba e suo papà. Ci fermiamo tutti, un serpentone su una strada molto stretta e Inizia a piovigginare! E’ un classico del Meeting. Poi qualcuno vorrebbe andare a vedere e a quel punto arrivano: il papà su quell’incrocio tra chopper e custom aveva finito la benzina e che fa Bubba? Il classico succhio dal serbatoio. Alla fine si riparte, becchiamo con un po’ di ritardo i Tafrada e via Verso Maenza, facendo la via Statale 609 Carpinetana. Bellissime curve, leggermente audaci per via del bagnato, ma spettacolari. Nel frattempo la macchina appoggio non si perde un metro e con costanza ed impeccabile tempismo ci segue come un’ombra. Arrivati a Segni facciamo una sosta caffè!! Non capisco perché queste soste vengono addebitate al caffè; il bar preso d’assalto aveva una fila davanti alla porta del bagno da far invidia ad una prima della Scala. Di fuori un serpentone di moto complicato da sistemare. Foto, caffè, toilette, sigaretta e via si va in direzione di Norma per raggiungere Sermoneta scalo perfettamente in orario per il pranzo.
Tutti con i piedi sotto al tavolino mentre le moto sotto agli alberi attendono di ripartire. Grande mangiata e bevuta, con risate e battute più foto e filmino. Alcuni con la scusa della sigaretta si defilano all’aria aperta. Poi, si va verso Sermoneta paese per fare un giro nel centro storico e scattare la classica foto di gruppo. Si riparte verso Latina Scalo per arrivare sulla litoranea che congiunge Sabaudia al Circeo. Il tempo non è dei migliori, ma siamo praticamente da soli su questo lungo rettilineo d’asfalto davanti alle dune di sabbia ed al mare leggermente mosso. Le moto vengono sistemate a pettine con gli equipaggi vicino e via, altra foto di gruppo; peccato che il trio monnezza non ci abbia seguito sin qui perché di ritorno a Roma. Si rimonta in sella e si imbocca la direzione per Terracina; vicino l’albergo un gruppo si ritira nelle proprie stanze mentre i più coriacei vanno sul Monte Giove (Anxur), balcone su Terracina e dimora di un tempio dedicato a Giove. La visuale nei giorni limpidi spazia dal golfo di Napoli (Vesuvio compreso), a Capri, Ischia, Ventotene, Ponza e Circeo. Tra le rovine ed i resti archeologici ogni tanto intravediamo un esemplare raro di “Homo Cliccantus”, che appare ora all’interno di un arco, ora appiattito dietro una colonna, ora sul bordo esterno del tempio o sul sentiero che conduce all’uscita. Chissà che età avrà, pensiamo, ma nel complesso non li porta malissimo.
Di ritorno da Monte Giove, ci facciamo la fila sulla via principale di Terracina, rientriamo in albergo e ci docciamo in attesa del mega aperitivo con sorpresa che ci attende. Qual è la sorpresa??? Ma Elvira e Enzo naturalmente. Cioè gli organizzatori del Meeting appena rientrati da Milano per motivi familiari. Spumante, parmigiano stravecchio di Virginio e pecorino romano di Amedeo. Poi la solita figura che accompagna Brontolo quando nel menù appare il pesce: “…… guardi, non mangio il pesce (con le spine non lo dice) perché da bambino ho avuto problemi, per cui se potesse portarmi …. Che so ….. un po’ di carne ……”. In questa occasione s’è beccato il petto di pollo!!!

Il 22 aprile
Ore 09,00 altro appuntamento; siamo in attesa di Tempest che con la sua 883 arriva puntuale. Altra attesa per il rifornimento degli svagati, si paga l’albergo ringraziando i proprietari per la cortesia e la gentilezza accordataci e via verso l’Appia fino al fatidico bivio del caseificio Macchiusi, dove i proprietari ci allestiscono un tavolo di assaggi: mozzarella di bufala, ricotta, formaggio e altro ancora. I nordici fanno rifornimento alimentare e dopo aver applicato alla lettera un proverbio della zona (la bocca non è stracca se non sa di vacca), ci salutiamo e accompagnamo (noi laziali) al casello dell’autostrada A1 chi deve rientrare in Emilia.
Il gruppo romano seguita verso Affile e Subiaco, in una girandola di curve e controcurve, prende la Tiburtina e vai, ancora curve fino alle porte di Roma.
Conclusioni
Un Meeting che verrà ricordato per diversi motivi: il primo dove chi ha organizzato non è stato presente, il primo dove un equipaggio ha avuto un incidente stradale fortunatamente con danni aggiustabili, il primo chiamato “pendolare” dove parecchi partecipanti la sera andavano a casa per ripresentarsi la mattina dopo oppure partecipavano un giorno e poi a casa. Ma nonostante queste particolarità, è stato sempre un Meeting, con l’atmosfera giusta. Certo, parecchi del nord avranno trovato difficoltà a spostarsi sino a Terracina, ma ne è valsa sicuramente la pena.
Come di consueto un grazie a tutti ed un pensiero doveroso a chi non ha potuto partecipare. Il settimo Meeting è andato, tra mare, laghi, coste e entroterra, con prodotti autoctoni, risate, itinerari belli e tanti km macinati sulle nostre cavalcature.

Special Guest
  • Fabrizio e Rita (con la loro macchina d’appoggio);
  • Anto per gli adesivi.
 
 
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